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COMUNICATO ESENZIONE IMU PER TERRENI AGRIGOLI

“I terreni agricoli nel territorio del Comune di Coreno Ausonio – dichiara il sindaco Domenico Corte - sono esenti dal pagamento dell’IMU in quanto il Governo, dopo le tante proteste dell’Anci, delle Associazioni del mondo agricolo e di tantissimi comuni, con un Consiglio dei Ministri straordinario, ha fissato nuovi criteri altimetrici stabiliti da una legge risalente al 1952”. Saranno quindi duemila comuni in più, ben 3456 comuni (prima erano 1498) ad avere esenzione totale per il pagamento dell'IMU agricola montana mentre per altri 655 comuni l’esenzione sarà solo parziale.“C’è voluto un nuovo decreto legge – spiega il sindaco di Coreno che, da alcuni mesi, è anche rappresentante dell’ANCI Lazio - per arrivare finalmente a chiarire chi deve pagare e chi no l' IMUsui terreni agricoli 2014 e 2015. Si è tornati di fatto alla vecchia classificazione Istat in vigore prima che arrivasse il grande pasticcio del governo che, il 28 novembre, per far quadrare i conti, imposel’ennesima tassa, questa volta inventandosi l’Imu sui terreni agricoli in tutti i comuni al di sotto dei 600 metri. Con lo stesso decreto – ricorda Corte – il governo effettuò dei tagli consistenti a tutti i comuni d’Italia, a Coreno circa 57mila euro in meno ad anno ormai terminato. In sintesi – spiega il rappresentante dell’Anci - per i terreni ricadenti nei comuni che dall’elenco dell’Istat, consultabile sul sito: ilsole24ore.com, risultano essere totalmente montani e quindi contrassegnati con la lettera “T” non si dovrà pagare l’IMU, mentre per quelli parzialmente montani “P” sono esentati dal pagamento solo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali e in tutti gli altri casi si dovrà pagare entro il 10 febbraio”. In effetti nelle ultime settimane ai diversi ricorsi si erano aggiunte anche proteste da parte degli stessi parlamentari che non avevano condiviso affatto il decreto ministeriale del 28 novembre. “Il governo non aveva altra scelta che approvare un nuovo decreto – aggiunge il sindaco Corte – siamo soddisfatti, ma solo a metà, tutti i sindaci, ora,  attendono un altro importante provvedimento con cui si riassegnino ai comuni che non hanno più l’Imu sui terreni agricoli quelle somme tagliate ingiustamente a fine novembre e per gli altri comuni occorre verificare, subito dopo la scadenza del pagamento, l’effettivo gettito, e di conseguenza riequilibrare  la riduzione delle risorse già operate sugli enti. Se non si provvede al riconoscimento delle somme tolte ingiustamente non si tratta affatto di una soluzione definitiva e strutturale come ha dichiarato il ministro Martina, infatti i problemi amministrativi sopravvenuti sono  risolti solo a metà, infatti con la modifica attuale sono stati tutelati, giustamente, coloro che vivono di agricoltura nei territori rurali, ora occorre tutelare i comuni e dare a Cesrare ciò che è di Cesare. Non è giusto tagliare cifre abbastanza sostanziose se poi effettivamente dall’Imu dei terreni agricoli i comuni non avranno quelle entrate. Ci si augura – conclude Domenico Corte – che l’Anci, tutti i sindaci d’Italia e gli stessi parlamentari, ora facciano maggiori pressioni al governo per rivedere anche tutte le norme relative alle stazioni appaltanti e alle funzioni associate che stanno creando gravi problematiche a tutti i comuni d’Italia’’. 

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