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Il Sindaco Domenico Corte a Parigi per la difesa dei diritti umani in Iran 18-06-2011

conferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 Sindaciconferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 Sindaci
Continua l’impegno del Sindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte, a favore dei diritti umani in Iran. Corte ha partecipato alla Conferenza “Vittoria della Giustizia e protezione del Campo Ashraf, per la libertà e la democrazia in Iran”, svoltasi a Parigi il 18 giugno. Circa centomila gli iraniani di tutto il mondo presenti secondo le stime degli organizzatori. Centinaia di personalità internazionali dagli USA, dal Canada, dal Medio Oriente e da tutta l’ Europea, delegazioni parlamentari da tutto il mondo tra cui quella del Parlamento italiano guidata dal Presidente del Comitato per l’Iran Libero, On. Carlo Ciccioli, insieme all’ On. Elisabetta Zamparutti e  l’ On. Scilipoti.
Presenti anche rappresentanti della Regione Lazio con in testa Isabella Rauti, Presidente dell’intergruppo bipartisan, formatosi a difesa dei diritti umani in Iran lo scorso aprile, il vicepresidente Rocco Berardo e i Consiglieri Regionali Annalisa D’Aguanno e Lidia Nobili. Tantissimi i Sindaci francesi e una decina quelli italiani a rappresentare la nostra Nazione.
 
conferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 Sig.ra Rajaviconferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 Sig.ra Rajavi
Il sindaco Domenico Corte, che già il 13 aprile scorso, sempre a Parigi, intervenne a chiusura dei lavori in un’altra importante conferenza e quale unico rappresentante dei sindaci italiani consegnò alla signora Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, i libri contenenti gli appelli, firmati da 1.500 primi cittadini d’Italia, a difesa dei diritti umani in Iran e di Campo Ashraf, esprime grande soddisfazione. “E’ stata un’esperienza oltre che straordinaria, intensa e formativa. Dopo la mia partecipazione alla conferenza di aprile – afferma Corte – ho avuto altri incontri con i rappresentanti della Resistenza Iraniana e proprio questi contatti diretti mi hanno permesso di approfondire l’attuale condizione in Iran. Dopo l’ennesima maestosa manifestazione di Parigi è impensabile che il mondo continui ad essere sordo e cieco. Oltre ad esprimere solidarietà ho dato la mia disponibilità ad organizzare un’iniziativa nel nostro territorio per capire meglio e far capire a più persone possibili i risvolti geopolitici in Iran. Insomma – ha concluso Corte – qualsiasi iniziativa può servire per chiedere con forza alle autorità internazionali di intraprendere, nei confronti del regime dei Mullah una politica efficace che inviti il governo di Teheran al pieno rispetto dei diritti umani presso il Campo Ashraf”. Il sindaco del paese del marmo Perlato Royal, sempre ad aprile scorso, dopo il cruento attacco a Campo Ashraf, intervenne anche in una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Mappamondo in Parlamento.
Le tante autorità politiche, intervenute in Francia, in rappresentanza dei vari Stati Europei, degli USA e del mondo intero, tra cui l’ex sindaco di New York Rudolf Giuliani e la presidente, Maryam Rajiavi, del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, dopo aver onorato tutti i caduti dell’ ultimo attacco a Campo Ashraf, hanno lanciato l’ennesimo appello al Segretario Generale dell’Onu, all’Alto rappresentante della politica estera Ue e al Presidente degli Stati Uniti d’America per intraprendere una soluzione pacifica e duratura alla crisi di Campo Ashraf. Ormai da un anno sono continue le incursioni dei militari iracheni nei confronti dei circa 3.500 civili che fanno parte del gruppo di opposizione dei Mojahedin del Popolo e che vivono, disarmati, presso Campo Ashraf situato in territorio Iracheno a confine con l’Iran. Purtroppo, nonostante l’esistenza della IV Convenzione di Ginevra che dal 2003 dovrebbe proteggere i residenti di Campo Ashraf, dopo la prima incursione verificatasi a fine luglio dello scorso anno si sono ripetuti sanguinosi attacchi (26 dicembre e 7 gennaio scorso) fino a giungere a quello più devastante e brutale dell’8 aprile. Una vera e propria carneficina che ha fatto registrare ben 36 morti e oltre 120 feriti.
 
conferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 R.Giulianiconferenza internazionale a sostegno dei diritti umani in Iran e a difesa del campo di Ashraf. Parigi 18.06.2011 R.Giuliani
Dopo tali attacchi, sono state intensificate, dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana e dalle tante Associazioni internazionali che si battono per l’Iran libero e democratico, le già tantissime iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo il mondo intero. “La massiccia partecipazione a Parigi non solo delle tante personalità ma dei tantissimi iraniani – ha dichiarato Corte - è sicuramente un segnale importante che amplia le speranze e la fiducia di questo popolo che da anni lotta per la libertà ed il rispetto dei diritti umani che al di la del colore politico vanno difesi sempre e ovunque”.

 

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